Triste. Tanto triste. Mi manca già. Chissà se mai lo rivedrò, quel Carabiniere. Senza nome. Nato il 28 Dicembre. E per di più, dettaglio per nulla trascurabile, originario di Campobasso. IO, pensiero dimenticato. TU, mio amore di questo fine settimana, e chissà.. Ecco, uno dei pochi, pochissimi, aspetti positivi ed emozionanti di queste elezioni. E odio la politica.
Tralascio la lunga storia che mi ha portato all’ossessione amorosa per un giovanotto siculo, dimostratosi poi un emerito stronzo, perchè la questione è un’altra.
Sono in chiesa, partecipo distrattamente alla funzione quando ad un certo punto si siede davanti a me un ragazzo, ma non un ragazzo qualcunque, proprio quello, io credo. Spero. Da dietro inizio a passarlo ai raggi x e ogni dettaglio pare combaciare con i miei ricordi. Solo pochi, ma essenziali, particolari mi fanno tornare con i piedi per terra: la fede al dito, che non era il pollice, e il fatto che si trovasse al capo opposto di questa troppo lunga Italia.
La figura la stavo comunque per fare, forse la volevo fare, pur di togliermi il minimo dubbio con cui continuerò a stare, forse perchè voglio. Voglio continuare a pensare che era proprio lui, che mi è stato così vicino e si è dimostrato per l’essesima volta per com è, stronzo, senza degnarmi di un saluto perchè posso pensare di essergli stata accanto, almeno per qualche istante.
Ora, credo in questo bizzarro segno o lascio perdere? Ogni volta che gli scrivo vado a sbattere contro un muro e mi riduco come l’omino dei crash test semplicemente perchè della sua risposta nememno l’ombra.
Regista di me stessa, dei miei film mentali. La mia mente vaga senza limiti di spazio e di tempo per poi precipitare nella cruda realtà, sbattendoci il naso, ma ho imparato a sognare e non smetterò. A mio rischio e pericolo.
Le donne sono troppo complicate.
Ho appena scoperto che esiste un ristorante biovegetariano che si chiama così. Che tenerezza di nome. Che genialata di nome. Gnammignàm
per essere una che odia profondamente la politica sono stata anche troppo brava a dedicare ore sacre della mia vita ai seggi..
COSA NON SI FA PER SOLDI.. (pochi, troppo pochi)
ma perchè saliamo le scale e non zuccheriamo gli ascensori? [cit. CR]
Il mio primo giorno di dieta sta andando benissimo, ma.. aspettate un attimo, guardate là.. UN ASINO CHE VOLAaAaAaAaAa.
Oggigiorno è sempre più difficile trovare un cuore da amare, o incontrare qualcuno che ami incondizionatamente il tuo, quindi ho deciso di mettere un bel cuoricino cioccolatoso - alias BombaSuperMegaIperCalorica - in ogni muffin che sto per sfornare. Godo.
Questa mattina SVEGLIA PRESTO, un fuori programma dell’ultimo minuto quando mia madre mi è piombata in camera. Vabbè ne approfitto per provare una cosa nuova, mi ricordo: una stecchetta di cannella nel caffè, come faceva sempre Trudy, la moglie del Sig. Monk, per addolcire il caffè. La mia colazione di oggi è così, caffè e cannella, nient’altro, niente muffins cioccolatosi, mirtillosi o melosi giusto perchè sono finiti e non ne ho preparati di altri.
"So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata"
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Addio alle armi
Ernest Hemingway
(via somewhereunderthetrees)
(via progvolution)
Dopo aver cercato per mesi il libro Invisible Monster in tutte le librerie in cui capitavo, ho finalmente deciso di acquistarlo in internet insieme a tanti altri suoi amichetti. Finisco di divorare in fretta e furia la mia lettura precedentemente iniziata per non lasciarla in sospeso, anche se la tentazione è tanta, e finalmente questa notte ho aperto quella copertina che già di per sè parla… e BOOOM parola dopo parola ho la netta sensazione di averlo già letto.. non mi capacito di questa cosa, mi sembra impossibile, non è che nella mia vita abbia letto tanti libri di piacere quindi per me non è difficile ricordarmeli.. procedo saltando qualche pagina qua e là leggendo gruppi di parole e con mia sorpresa tutto aveva un senso, tutto mi tornava alla mente come se lo sfogliare delle pagine corrispondesse all’apertura dei famosi cassetti della mente.. ma io non mi ricordo assolutamente come finisce e sono, direi quasi assolutamente, convinta di non aver mai stretto tra le mani questa storia. Ho pensato di aver letto tante reensioni, opinioni o altro, ma quello che mi ricordo non è semplicemente la storia.. ma i dettagli. Ora è diventata una questione di principio, voglio arrivare in fondo a questa storia, in tutti i sensi, e scoprire che diavolo è successo.